L'anno, qui, non è una linea piatta con una gobba ad agosto. È una successione abbastanza precisa di appuntamenti che si ripetono, e conoscerli aiuta a decidere quando venire: per esserci, o per evitarli. Di seguito la forma ricorrente del calendario, senza date puntuali, perché i programmi vengono pubblicati con poco anticipo e cambiano ogni anno.
Primavera: riti, fiori e teatro greco
La stagione si apre con la Settimana Santa di Ispica, fra marzo e aprile a seconda della Pasqua. I riti cominciano l'ultimo venerdì di Quaresima, con la processione dell'urna reliquiario, e culminano il Giovedì Santo: una lunga Via Crucis vivente parte di notte dalla chiesa rupestre di Santa Maria della Cava e arriva alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove alle quattro del mattino il sacerdote bussa tre volte alla porta e i fedeli si precipitano verso l'altare del Cristo alla Colonna. A organizzare tutto sono le due confraternite storiche, i cavari in rosso e i nunziatari in azzurro.
La prima domenica di maggio Siracusa festeggia Santa Lucia delle Quaglie, la festa del Patrocinio che ricorda la carestia del maggio 1646 e l'arrivo delle navi cariche di grano. Poco dopo, a metà maggio, tocca all'Infiorata di Noto: per un'intera notte i maestri infioratori trasformano via Nicolaci, la via di Palazzo Nicolaci di Villadorata, in un tappeto continuo di bozzetti floreali, con un tema diverso a ogni edizione.
Da maggio a fine giugno, infine, il Teatro Greco di Siracusa ospita le Rappresentazioni Classiche della Fondazione INDA: tre o quattro titoli fra tragedie greche e commedie, in scena la sera. Vuol dire circa un'ora d'auto all'andata e una al ritorno, ma è il genere di serata che si ricorda per anni.
Estate: il pesce, il pomodoro e i patroni
A inizio luglio Marzamemi ospita il Festival del Pesce Azzurro, organizzato dalla Pro Loco fra Piazza Regina Margherita e il cortile del palazzo dei principi di Villadorata: degustazioni di sarde, alici, sgombro e tonno secondo le ricette tradizionali, attrezzi da pesca esposti, proiezioni e incontri sulla pesca sostenibile.
Agosto è il mese delle feste patronali. Pachino celebra Maria Santissima Assunta il 15 agosto, con scampanio e spari fin dal mattino, la processione della statua per le vie del centro e un contorno di fiera, spettacoli e fuochi d'artificio. Marzamemi festeggia San Francesco di Paola, anch'essa in agosto: la statua esce dalla chiesa affacciata sulla piazza, c'è la processione a mare con decine di barche al seguito e i giochi popolari, dalla cuccagna a mare al palio della balata.
Sempre in agosto, a Portopalo, il Consorzio di Tutela organizza la Festa del Pomodoro di Pachino IGP, che si chiama così e si tiene lì, non a Pachino: degustazioni, showcooking, laboratori sensoriali, musica e sport. Il mese si chiude a Noto, l'ultima domenica, con la festa estiva di San Corrado, legata all'anniversario della beatificazione: è la più partecipata dell'anno.
Settembre: il cinema torna in piazza
A inizio settembre il borgo ospita il Marzamemi CineFest, il festival delle identità mediterranee curato dalla Pro Loco: cinque giorni di proiezioni all'aperto in Piazza Regina Margherita, mostre nella Loggia della Tonnara, incontri con registi e attori, presentazioni di libri e concerti.
Vale la pena ricordare che il borgo ha una storia cinematografica più lunga: per oltre vent'anni Marzamemi è stata la casa del Festival del Cinema di Frontiera, che dal 2023 si tiene però in altri comuni siciliani. Il CineFest è l'appuntamento del presente, e cade in un mese in cui l'acqua è ancora sui 26 gradi.
Inverno: due sante e un patrono
Il 13 dicembre Siracusa celebra Santa Lucia: pontificale solenne e, nel primo pomeriggio, la processione del simulacro d'argento e delle reliquie fino alla basilica di Santa Lucia al Sepolcro. È la festa più identitaria della città e riempie Ortigia in un periodo in cui, altrimenti, si respira.
Il 19 febbraio tocca di nuovo a Noto, con la festa invernale di San Corrado nell'anniversario della morte del santo. Le feste dedicate al patrono sono infatti due, febbraio e agosto, e la città gli dedica quattro processioni l'anno, con le repliche durante le due Ottave.
Dove si concentra la folla, e dove no
Il quadro è abbastanza leggibile: luglio e agosto sono i mesi più affollati, e non per caso. Coincidono con la stagione calda, con il picco della temperatura del mare, con le feste patronali e con il cartellone estivo del borgo. Chi viene in quel periodo lo sa e lo sceglie: la piazza la sera, piena di gente, è parte dell'esperienza.
Se invece cercate un compromesso, maggio, giugno, settembre e l'inizio di ottobre sono i mesi migliori. Il mare è già buono o lo è ancora, il caldo è gestibile, le strade sono percorribili senza code, e restano comunque appuntamenti importanti: l'Infiorata e la stagione al Teatro Greco in primavera, il CineFest a settembre.
Un'avvertenza pratica, per chiudere. Le date esatte cambiano ogni anno e i programmi escono spesso con poco anticipo. Prima di costruire un viaggio attorno a un evento conviene controllare i canali ufficiali: la Pro Loco per gli appuntamenti di Marzamemi, il Comune di Noto per San Corrado, i siti dell'Infiorata e della Fondazione INDA per il resto.
Dalla casa in contrada Calafarina quasi tutti questi appuntamenti stanno dentro un'ora d'auto, e i due che contano di più sono a pochi minuti a piedi. È il vantaggio di stare in mezzo: si può decidere la mattina se quella sera si scende in piazza o si resta in giardino.
Aperti anche fuori dai mesi di punta — Dimora Calafarina Marzamemi
Due piscine affacciate sul mare, un giardino privato di trenta metri quadri e il sud-est siciliano tutto intorno: il periodo giusto è quello che scegliete voi.