Tutti i dintorni

Il barocco di Noto

Capitale del Barocco siciliano, ricostruita per intero nel Settecento dopo il terremoto del 1693: pietra dorata, scalinate e balconi scolpiti.

Circa 23 km dalla strutturaPatrimonio UNESCO
Facciata barocca in pietra dorata nel centro storico di Noto
La pietra dorata del centro storico di Noto

Capitale del Barocco siciliano e Patrimonio UNESCO, dista circa 23 km dalla struttura. Ricostruita interamente nel Settecento dopo il terremoto del 1693, incanta con la sua pietra dorata, la Cattedrale di San Nicolò e i palazzi nobiliari di Corso Vittorio Emanuele.

Noto fa parte del sito «Città tardo barocche del Val di Noto», iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale nel 2002: l'UNESCO le descrive come il culmine e la fioritura finale dell'arte barocca in Europa. Non è un centro storico cresciuto per stratificazioni, è una città pensata e costruita tutta insieme, ed è questo che le dà l'aria di scenografia teatrale.

La Cattedrale di San Nicolò ha una storia recente drammatica: la sera del 13 marzo 1996 cupola e navata crollarono. La ricostruzione durò undici anni ed è considerata un caso unico di ricostruzione integrale di un monumento interamente in muratura in zona sismica; la chiesa è stata riaperta al culto il 18 giugno 2007.

L'altro edificio da non perdere è Palazzo Nicolaci di Villadorata, circa novanta stanze iniziate attorno al 1720 su progetto attribuito a Rosario Gagliardi e proseguite fino al 1765. È celebre per i mensoloni che sorreggono i balconi, scolpiti con leoni, putti, centauri, cavalli alati, chimere, sirene e figure grottesche: ognuna diversa dall'altra. Si affaccia su via Nicolaci, la stessa via che a metà maggio si copre di petali per l'Infiorata.

La città dedica quattro processioni l'anno al patrono, San Corrado Confalonieri, con due feste principali: il 19 febbraio, anniversario della morte, e l'ultima domenica di agosto, anniversario della beatificazione. È quest'ultima la più partecipata.

Consigli pratici

  • Il centro si visita a piedi: conviene lasciare l'auto fuori dal nucleo storico e camminare.
  • La pietra di Noto cambia colore con la luce: il tardo pomeriggio è il momento migliore per le facciate e per le fotografie.
  • L'Infiorata si tiene a metà maggio in via Nicolaci; per date e programma fate riferimento ai canali ufficiali della manifestazione.
  • Mettete in conto una sosta per la granita: da queste parti ha una consistenza più liquida e cremosa che nel resto dell'isola.
Foto di Dimora Calafarina Marzamemi a schermo intero
1 / 1