Marzamemi sta all'estremità sud-orientale della Sicilia, in una zona che si raggiunge senza difficoltà ma che non è sulla strada di nessuno: ci si arriva perché si è deciso di venirci. Sapere in anticipo da dove atterrare, che strada prendere e cosa aspettarsi dai mezzi pubblici vi risparmia le sorprese del primo giorno. Quello che segue è il quadro pratico, senza promesse che il trasporto locale poi non mantiene.
L'aeroporto di riferimento è Catania Fontanarossa
Catania Fontanarossa è lo scalo principale della Sicilia orientale ed è quello su cui conviene ragionare quando cercate i voli. Da qui alla zona di Marzamemi ci sono circa 106 chilometri, che si traducono in poco più di un'ora e un quarto d'auto in condizioni normali. Non è un tragitto brevissimo, ma è lineare: quasi tutto il percorso corre su strade veloci e non richiede di studiare la mappa.
L'aeroporto di Comiso è più vicino in linea d'aria, e questo trae facilmente in inganno. La viabilità per raggiungerlo è però meno diretta e i voli sono molti di meno, tanto che in termini di tempo il vantaggio tende ad annullarsi: prendetelo come una stima, non come un dato. Se capita un volo comodo su Comiso vale la pena valutarlo, ma non contateci per risparmiare tempo.
In auto: autostrada fino a Rosolini, poi la SS115
Il percorso standard da Catania è semplice da tenere a mente: si imbocca l'autostrada che scende verso Siracusa e prosegue in direzione Rosolini, si esce a Rosolini e da lì si continua sulla SS115 verso Pachino. Gli ultimi chilometri sono strade locali, fra campagna, serre e muretti, e vi accorgerete del cambio di paesaggio molto prima di vedere il mare.
La SS115 è la statale che cuce insieme tutto il sud-est, da Noto a Rosolini a Ispica fino a Pachino: vale la pena prenderci confidenza subito, perché sarà anche la strada delle vostre gite. In estate il traffico si concentra nelle ore di rientro dalle spiagge, e mezz'ora in più o in meno dipende quasi solo da quando decidete di mettervi in macchina.
Se arrivate in traghetto da fuori isola o scendete da nord, il ragionamento non cambia: l'ultimo tratto passa comunque da Rosolini o da Noto. Un navigatore aggiornato aiuta soprattutto nell'ultimo pezzo, dove le contrade si somigliano e i riferimenti visivi sono pochi.
Il treno: una linea che non c'è più
Né Marzamemi né Pachino hanno una stazione in servizio, e la cosa ha una storia precisa. La ferrovia Noto-Pachino ha visto sospendere il servizio commerciale nel 1986 e la linea è stata poi smantellata nel 2002. Dal 2022 risultano avviati lavori di ripristino a fini turistici curati da Fondazione FS, ma lo stato attuale dell'intervento non è noto: non è qualcosa su cui costruire il vostro arrivo.
Le stazioni attive più vicine stanno sulla linea Siracusa-Gela-Canicattì: Noto, Rosolini, Ispica, Avola e Siracusa. Esistono, ma il livello di servizio non è garantito e in ogni caso da lì vi serve un mezzo per l'ultimo tratto. Se il treno vi interessa davvero, verificate sui canali ufficiali prima di considerarlo un'opzione.
Autobus: Interbus per le lunghe percorrenze, AST per il resto
Il collegamento su gomma esiste ed è la vera alternativa all'auto. Interbus copre l'asse Catania - Siracusa - Avola - Noto - Pachino - Marzamemi - Portopalo, e collega anche l'aeroporto di Catania con Pachino e Marzamemi: la percorrenza indicata si aggira attorno alle due ore. È una soluzione praticabile per arrivare, molto meno per girare.
Sui collegamenti locali fra Pachino e Marzamemi opera AST. Non trovate qui orari né tariffe, e non è una dimenticanza: cambiano fra alta e bassa stagione e l'unico modo serio di saperli è guardare i canali ufficiali poco prima di partire. Fuori stagione le corse si diradano parecchio, quindi non date per scontata una frequenza da città.
Via mare non si arriva
Non ci sono traghetti utili per raggiungere questa parte della costa. Il porto di Portopalo è un porto peschereccio, il più importante della Sicilia sud-orientale, ma non è uno scalo passeggeri di linea: il movimento che vedrete al rientro delle barche riguarda il pesce, non i viaggiatori.
L'unico collegamento via mare che ha senso per un ospite è d'estate il breve trasferimento in barca dallo Scalo Mandria di Portopalo all'Isola di Capo Passero. È un'escursione, non un mezzo di trasporto: bella da mettere in programma, inutile da considerare nel piano di arrivo.
La conclusione onesta è una sola: qui l'auto è di fatto necessaria. Non tanto per arrivare, perché un autobus dall'aeroporto lo trovate, quanto per tutto quello che viene dopo, visto che le mete della zona non sono servite in modo comodo dai mezzi. Se atterrate a Catania e noleggiate lì, quando posate la valigia alla Dimora Calafarina avete già risolto il problema più grande della vacanza.
Arrivo comodo, parcheggio compreso — Dimora Calafarina Marzamemi
Il residence è interamente recintato, con accesso da cancello condominiale, e ogni appartamento ha il suo posto auto interno numerato a pochi passi dall'ingresso.