Il tratto di costa rocciosa verso Calamosche, con un muretto a secco in primo piano
La costa verso Calamosche, nella Riserva di Vendicari — foto: giomodica · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Fare la valigia per questa parte di Sicilia è più facile di quanto sembri, a patto di aver capito con che clima avete a che fare. Qui l'estate è lunga e asciutta, il sole non fa sconti, il vento è una presenza costante più che un'eccezione, e le giornate si passano quasi sempre fuori: fra sentieri di terra battuta, scogli, spiagge e centri storici lastricati. Il resto viene da sé.

Il sole qui è una cosa seria

Luglio nella zona di Pachino è praticamente senza pioggia, agosto è il mese più caldo con massime attorno ai trentuno gradi, e la stagione calda si allunga da fine giugno a metà settembre. Tradotto in valigia: protezione solare alta e in quantità maggiore di quella che vi sembra ragionevole, perché fra mare, vento e riflesso della sabbia chiara si brucia senza accorgersene.

Un cappello vero, con una tesa che faccia ombra, e un paio di occhiali da sole decenti valgono più di qualsiasi altra cosa. Sono anche gli oggetti che si dimenticano più spesso, e comprarli in vacanza significa quasi sempre comprarli male.

Le scarpe contano più dei vestiti

Dentro la Riserva di Vendicari si cammina, e non poco: i sentieri verso la tonnara, verso gli osservatori sui pantani o giù a Calamosche sono di terra e sassi, con tratti al sole. Un paio di scarpe chiuse e comode cambia completamente la giornata, mentre le infradito la trasformano in un compromesso.

Servono anche nei paesi. Noto, Ortigia e Ispica si visitano su basolato e pietra lucida, con qualche salita, e dopo due ore i piedi se ne accorgono. Poi c'è il capitolo scogli: buona parte della costa fra Marzamemi e Portopalo alterna sabbia e roccia, e un paio di scarpe da scoglio evita di rinunciare ai punti più belli per entrare in acqua.

Il vento e le sere, anche d'estate

Il periodo statisticamente più ventoso da queste parti va da fine ottobre a inizio maggio, con febbraio in cima alla classifica, ma la brezza si fa sentire anche nei mesi caldi, soprattutto sulla costa esposta. All'Isola delle Correnti il vento è una costante: è il motivo per cui ci vanno i kitesurfer, ed è anche il motivo per cui una passeggiata lì non è mai davvero calda.

Per questo conviene portare qualcosa di leggero ma coprente per la sera, una camicia a maniche lunghe, un foulard, uno scialle. E una felpa, anche in pieno agosto: dopo il tramonto, con il vento addosso e i capelli ancora bagnati, la differenza fra una serata piacevole e una serata al freddo sta tutta lì.

Acqua, ombra e cuffia da piscina

Sui sentieri della riserva l'ombra è pochissima e i punti dove rifornirsi non vanno dati per scontati. Una borraccia capiente riempita prima di uscire è l'accessorio più utile che possiate mettere in borsa, molto più di qualsiasi attrezzatura tecnica. Se camminate in primavera o in autunno vale lo stesso: il sole basso inganna, la disidratazione no.

Un dettaglio piccolo ma da non dimenticare: nel residence dove si trova la Dimora Calafarina la cuffia da piscina è obbligatoria. Occupa niente in valigia e vi evita di scoprirlo il primo pomeriggio, con l'asciugamano già steso e i bambini già pronti.

Se venite fuori stagione

Fra novembre e marzo il quadro cambia. Sono i mesi più piovosi dell'anno, novembre e dicembre in particolare, e la stagione fresca porta massime più basse e giornate ventose. Una giacca leggera antipioggia, di quelle che si ripiegano e stanno nello zaino, è sufficiente: non servono attrezzature da montagna, serve non restare fermi sotto un acquazzone.

C'è poi lo scirocco, il vento caldo e umido che arriva da sud-est e che qui si fa sentire soprattutto in primavera e in autunno, con i picchi in marzo e novembre. Non porta freddo, porta afa appiccicosa e cielo lattiginoso: è il motivo per cui anche fuori stagione conviene avere in valigia qualcosa di leggerissimo e traspirante, oltre alla felpa.

Da non dimenticare: cuffia da piscina, scarpe chiuse per i sentieri, scarpe da scoglio, una felpa anche in agosto e una borraccia. Sono le cinque cose che qui si rimpiangono di più quando restano a casa.

Il criterio generale è semplice: qui si sta fuori, si cammina più del previsto e si passa dal sole pieno alla sera ventosa nell'arco di poche ore. Una valigia leggera ma pensata per queste tre condizioni vi permette di decidere la mattina stessa se è giornata da mare, da sentiero o da città barocca, senza dover rinunciare a niente.

Arrivo comodo, parcheggio compreso — Dimora Calafarina Marzamemi

Il residence è interamente recintato, con accesso da cancello condominiale, e ogni appartamento ha il suo posto auto interno numerato a pochi passi dall'ingresso.