A Noto il patrono si festeggia due volte l'anno, e non è un modo di dire: sono due ricorrenze distinte, in due stagioni opposte, con due ragioni diverse alle spalle. Se capitate da queste parti a fine agosto o in pieno inverno vale la pena sapere cosa state guardando, perché non è una festa costruita per chi arriva da fuori.
Chi era Corrado Confalonieri
Corrado Confalonieri nasce nel 1290 e muore a Noto il 19 febbraio 1351. Fu penitente, terziario francescano, pellegrino ed eremita: una figura che la città ha fatto propria nel corso dei secoli, fino a eleggerlo suo patrono e protettore nel 1643.
Da allora il legame fra Noto e il suo santo non si è mai allentato. È uno di quei culti che si capiscono solo standoci dentro: non un appuntamento del calendario turistico, ma il momento in cui una città intera si riconosce e si conta.
Perché le feste sono due
La prima data è il 19 febbraio, anniversario della morte del santo. La seconda è l'ultima domenica di agosto e ricorda invece l'anniversario della beatificazione, avvenuta il 28 agosto 1515.
Le due ricorrenze non si sostituiscono a vicenda: convivono, e sono entrambe sentite. In tutto la città dedica al patrono quattro processioni l'anno, con repliche durante le due Ottave, cioè le settimane che seguono ciascuna delle due feste principali.
Febbraio: la festa d'inverno
Quella di febbraio è la più raccolta delle due, e per un visitatore è anche la più difficile da incrociare per caso: cade in bassa stagione, con il mare freddo e il centro storico vuoto di turisti. Proprio per questo è la versione più cittadina della festa.
Chi viaggia fuori stagione la trova come un regalo. Noto in febbraio ha una luce diversa, le giornate sono corte e la pietra del centro storico cambia colore nel pomeriggio. È il mese più fresco dell'anno da queste parti, quindi vestitevi di conseguenza: la sera si sente.
L'ultima domenica di agosto
La festa estiva è la più partecipata, anche dal punto di vista turistico: cade nel momento dell'anno in cui il sud-est è più pieno e la città si riempie di gente arrivata da fuori. Se siete in vacanza qui a fine agosto è l'occasione più semplice per vedere Noto in festa senza organizzare niente.
Il programma, la successione delle processioni e gli appuntamenti dell'Ottava vengono definiti volta per volta e cambiano da un anno all'altro. Evitate di fidarvi di quello che trovate sui siti di terze parti: il riferimento sono i canali ufficiali del Comune di Noto.
Come viverla da ospiti
Noto è a una mezz'ora d'auto: si va e si torna in serata senza problemi. Nei giorni di festa il centro storico è pieno e la circolazione viene modificata, quindi conviene lasciare la macchina lontano dalle vie principali e fare a piedi l'ultimo tratto, senza fretta.
Un consiglio che vale per tutte le feste patronali siciliane, non solo per questa: non trattatela come uno spettacolo. Sono riti sentiti, con una parte religiosa che viene prima di tutto il resto. Stare un passo indietro e non mettersi davanti a chi partecipa è il modo giusto di esserci.
Se venite in agosto, tenete conto che la giornata sarà comunque calda fino a sera: arrivate con calma nel tardo pomeriggio, girate il centro barocco quando la luce cala e fermatevi per la parte serale. In febbraio vale il ragionamento opposto, con il buio che arriva presto e le ore utili concentrate nel pomeriggio.
In entrambi i casi, il consiglio è di non incastrare la festa dentro una giornata già piena di altro. Noto merita di essere vista con calma, e una festa patronale cambia il ritmo di tutta la città: provare a farci stare anche una spiaggia, un sito archeologico e una cena finisce sempre male.
Fra le due, se siete in vacanza, capiterete quasi certamente su quella d'agosto. Ma se un giorno tornate qui d'inverno, e il sud-est d'inverno è un posto che merita più di quanto si creda, tenete a mente che il 19 febbraio a Noto succede qualcosa.
Una base tranquilla nelle settimane di festa — Dimora Calafarina Marzamemi
Nei mesi in cui il borgo e i paesi vicini si riempiono, avere un appartamento con giardino privato e parcheggio numerato dentro un residence recintato cambia parecchio la giornata.